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Olimpiadi, Sala pressa il Governo:«Si sbaglia»

Milano

L’ottimismo è palpabile: «Nessuno altro può mettere insieme Milano, con il suo fascino e il suo brand, e Cortina e la Valtellina con le sue montagne» dice il governatore lombardo Attilio Fontana convinto che la candidatura per i Giochi 2026 Milano&Cortina abbia la carta vincente. Poi c’è il consenso: il 71% dei lombardi e l’82% dei Veneti è d’accordo secondo un sondaggio del Cio (contro i tiepidissimi 49% di Stoccoloma e 54% della canadese Calgary, le competitor). Sul territorio tutti gli attori politici sono uniti e compatti. Manca solo il Governo, che non vuole mettere un soldo: «Sbaglia - taglia corto il sindaco di Milano Beppe Sala- Il Governo sta pensando molto ad attività rivolte alla solidarietà a chi ha di meno, ma senza lo sviluppo poi c'è poco da fare. Le Olimpiadi vengono fatte non solo per prestigio ma per creare economia». In ogni caso Comune e Regione, assieme al Veneto sono pronti a fare da soli: il budget operativo è di 1,2 miliardi di euro (il Cio mette circa 800 milioni di euro). Lombardia e Veneto garantiscono i 370 milioni necessari per realizzare le opere: «Adesso - dice Sala - dovremo preparare il dossier definitivo per fine gennaio ma c'è un passaggio a Tokyo a fine novembre dove bisogna arrivare con una bozza di dossier per cui c'è da lavorare subito».
Da rivedere quindi il  dossier presentato a luglio. Di certo sembra che l’unica opera nuova a Milano sarà il palazzetto a Santa Giulia(nella foto), mentre per le altre strutture si prevede l’utilizzo o la ristrutturazione di impianti già esistenti.  Il villaggio olimpico che sorgerà nell'area dell'ex scalo di Porta Romana, diventerà poi una residenza per gli studenti della Bocconi. PAOLA RIZZI

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