Fatti&Storie

Manovra arriva in Aula con la minaccia rating

manovra

ROMA Dopo il via libera di ieri nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, la Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza approda nelle Aule di Montecitorio e Palazzo Madama per la votazione della relazione di maggioranza e il voto sullo scostamento di bilancio. Nel balletto di cifre si sono affrontati il vicepremier Salvini e il ministro dell’Economia Tria. Al centro del contendere, i soldi per la flat tax. «Nessun caos - hanno poi convenuto - diciamo la stessa cosa con una prospettiva diversa». Le risorse stanziate sono quelle dette da Tria (600 milioni nel 2019, per poi salire a 1,8 miliardi nel 2020 e a 2,3 nel 2021): ovvero a regime una media di 1,7 miliardi all’anno «come ha detto Salvini».

Valutazioni in arrivo

Ma il clima sembra surriscaldarsi per la messa in guardia che arriva dalle agenzie di rating. «È logico aspettarsi che le preoccupazioni sull’Italia manifestate dai mercati si rifletteranno nelle prossime valutazioni», ha detto Mark Zandi, capo economista di Moody’s Analytics. Zandi - pur non anticipando il giudizio che la stessa Moody’s e S&P daranno entro fine mese sull’Italia - ha avvertito: «Certamente quello che sentiamo non è un plus per l’outlook fiscale dell’Italia. Il giudizio dei mercati come quello delle agenzie di rating non si basa sulla politica ma sui numeri, che sono oggettivi e uguali per tutti. Gli investitori temono che non rivedranno i loro soldi».

Fitch: «Rischi fiscali»

A stretto giro è arrivata anche una nota di Fitch sul Def: «I nuovi obiettivi di deficit dell’Italia comportano rischi fiscali. I dettagli e la messa a punto della politica fiscale rimangono un elemento chiave della nostra valutazione del rating sovrano italiano». Attualmente Fitch assegna al nostro Paese una classificazione BBB, appena due gradini sopra il livello “junk”, con outlook negativo. La prossima revisione del voto, ricorda Fitch, è prevista nel primo trimestre dell’anno prossimo.

Di Maio: «Siamo in controtendenza»

Risponde a brutto muso il vicepremier Luigi Di Maio: «È una buona cosa se tutti quelli che hanno promosso i governi precedenti bocciano quello attuale. Questo significa - ha proseguito - che finalmente stiamo andando in controtendenza rispetto le ideologie economiche che sostenevano che bisognava massacrare i diritti delle persone e favorire i soliti potentati economici. Noi vogliamo essere promossi dai cittadini».

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie