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Toni Servillo: «Racconto il cartoon Zanna Bianca»

Cinema/Zanna Bianca

ROMA È il primo film in animazione tratto da un classico che ha fatto piangere generazioni ma vuole essere fortissimamente un western all’italiana. Parola di Alexandre Espigares (Oscar nel 2015 per il miglior corto d'animazione Mr. Hublot) che dirige questo Zanna Bianca, versione cartoon del romanzo di Jack London del 1906 «pensato da subito come un western all’italiana perché sono un grande fan di questo genere e ho capito che c’era l’opportunità di percorrere questa strada: qui gli animali non parlano e non cantano; bisogna solo seguirli nel loro universo senza troppo spiegare come fanno spesso i film di animazione».

Non spiega, ma parla di molte cose Toni Servillo voce narrante del film che da giovedì sarà in sala.

Cosa ha amato di più di questo nuovo “Zanna Bianca”? 
«È un film che non strizza l'occhio alla modernità perché ha alle spalle un grande classico che parla di vita attraverso un lupo che sceglie il proprio destino. È una storia senza tempo».

Che messaggio spera arrivi ai giovani? 
«Spero possa insegnare ai ragazzi che mai devono restare a guardare ciò che avviene, ma devono scegliere».

Come si è trovato alla sua terza esperienza da doppiatore? 
«Dopo “Il piccolo Principe” e “Il libro della Giungla”, stavolta mi tremavano le gambe ma ho amato questo lavoro. Amo il cinema anche se resto  votato al teatro per il rapporto speciale che lì si crea con lo spettatore».

SILVIA DI PAOLA 

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