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Teatro Regio La prima ci sarà

TORINO

TORINO Lo sciopero è scongiurato. Stasera i dipendenti del Regio, preoccupati dai tagli del governo al Fondo unico per gli spettacoli, non incroceranno le braccia per la prima del “Trovatore” di Giuseppe Verdi.

«I lavoratori hanno deciso con grande senso di responsabilità, a stragrande maggioranza, che la prima si farà anche se rimane grande preoccupazione», ha spiegato Pietro Gabriele (Slc Cgil).

Il sovrintendente del Regio, William Graziosi, ha chiesto tempo: «Siamo tutti lavorando con lo stesso obiettivo: permettere al teatro di continuare la sua missione culturale e garantire che la sua lunga storia prosegua». L’assemblea ha stabilito che prima dello spettacolo sarà letto un documento e al termine i lavoratori saliranno sul palco. «Abbiamo dato fiducia ai nostri vertici - ha aggiunto Vito Chiarelli (Uilcom) -, ma bisogna aprire una fase nuova». «È irrispettoso e ingrato pensare di togliere i soldi ai lavoratori per risolvere la crisi», ha spiegato Luigi Filagna (Fials Cisal).

L’assessora comunale alla Cultura, Francesca Leon, ha ringraziato i lavoratori per la decisione: «Comprendiamo le loro preoccupazioni perché sono anche le nostre». Domani a Roma la sindaca Chiara Appendino vedrà il ministro ai Beni Culturali Alberto Bonisoli per discutere della situazione.

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