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Spada, liberato un altro alloggio

Roma

ROMA A sei giorni di distanza dalla casa popolare tolta a un esponente della famiglia Spada, la polizia locale ieri è intervenuta di nuovo in Via Forni a Ostia, dove oltre 150 agenti della polizia locale hanno liberato l’appartamento irregolarmente occupato dai familiari di Silvano Spada.

La sindaca Virginia Raggi ha subito rilanciato sui social: «Era una situazione inaccettabile, non daremo tregua a chi vive nell’illegalità, spesso in contesti criminali se non di vero e proprio racket. Dopo anni di immobilismo, dall’inizio del nostro mandato stiamo controllando le case popolari occupate senza titolo, per liberarle e assegnarle a chi ha diritto e da anni attende in graduatoria per l’assegnazione».

Intanto la scorsa settimana si è aperto davanti alla seconda corte d’Appello di Roma il processo per il presunto racket delle case popolari legato al clan del litorale romano. Nel procedimento oltre al Comune, la Regione e l’associazione antimafia Libera, sono parte civile i due collaboratori di giustizia Michael Cardoni e Tamara Ianni, i cui familiari sono stati vittime di intimidazioni. Sono sette gli imputati accusati, a vario titolo, di minacce, violenze, sfratti forzati da alloggi popolari e una gambizzazione, aggravati dal metodo mafioso.

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