Fatti&Storie

Crisi del Regio A rischio la prima

TORINO

TORINO La situazione del teatro lirico è grave, mancano i soldi e i dipendenti temono per il loro lavoro. La sindaca Chiara Appendino ha rispedito al suo predecessore Piero Fassino le accuse di malagestione: «Questa amministrazione non ha tagliato un centesimo al Teatro Regio a differenza delle altre. Quest’anno stanziamo 6 milioni di euro e non i 4 soliti per interventi straordinari».

La sindaca ha affermato di voler «tutelare i posti di lavoro», ma i dipendenti si preparano a protestare. Domani la prima del “Trovatore” di Giuseppe Verdi è a rischio o potrebbe tardare. Oggi salterà la prova generale: alle 12 i rappresentanti sindacali incontreranno il sovrintendente William Graziosi e poi, dalle 15 alle 16, i trecento dipendenti si riuniranno in assemblea. «Sono qui da 17 anni e la prima del Regio non è mai saltata», ha spiegato Pietro Gabriele, segretario generale Slc Cgil. Giovedì Appendino andrà a Roma per un incontro al ministero ai Beni culturali dopo il taglio di 2 milioni di euro dal fondo per gli spettacoli.

La Procura di Torino intanto ha chiuso le indagini sul crollo - avvenuto a gennaio - di una parte della scenografia che ferì due attori durante la “Turandot”. L’ex sovrintendente Walter Vergnano e il direttore dell’allestimento rischiano il processo per lesioni personali colpose.

ANDREA GIAMBARTOLOMEI
(Nella foto di Edoardo Piva un'immagine di scena de Il Trovatore al Regio)

Articoli Correlati
Fatti&Storie