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Ex Moi, lo sgombero va avanti senza strappi

TORNO/EXMOI

SICUREZZA Entro la fine dell’inverno un’altra palazzina dell’ex Villaggio olimpico nell’area del Moi sarà sgomberata. Avverrà anche con il sostegno politico ed economico dello Stato. È l’esito dell’incontro avvenuto mercoledì a Roma tra la sindaca Appendino e il ministro dell’Interno Salvini. All’incontro di ieri mattina al Viminale hanno partecipato anche l’assessora comunale al Welfare Sonia Schellino, il prefetto di Torino Renato Saccone e  Francesco Profumo, presidente della Compagnia di San Paolo, la fondazione bancaria che sostiene i progetti di formazione e integrazione degli africani dell’ex Moi. «Il modello Torino, grazie al quale abbiamo già liberato la prima palazzina, si conferma essere valido e avrà il sostegno politico ed economico del Governo - assicura Appendino -. Le operazioni sulle palazzine continueranno infatti ad essere portate avanti insieme ad azioni volte a tutelare la dignità degli occupanti, garantendo percorsi di inserimento volti - nel rispetto delle regole - a portare le persone coinvolte a un’autonomia economica con la quale possano accedere a soluzioni abitative regolari». All’inizio di settembre il Viminale aveva diramato una circolare per sgomberare gli edifici occupati e sembrava che il progetto per liberare le palazzine del Moi, un progetto di progressivo reinserimento e liberazione degli spazi, dovesse subire un’accelerazione col rischio di compromettere gran parte del lavoro. Ad agosto una delle tre palazzine era stata sgomberata, mentre i sottoscala liberati la scorsa primavera sono stati occupati nuovamente. a.g.

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