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Eredità Sordi, chieste condanne per 9 imputati

alberto sordi

Il pm Eugenio Albamonte ha chiesto la condanna di 9  imputati nel processo, davanti al tribunale monocratico di Roma, sul presunto raggiro orchestrato ai danni di Aurelia Sordi, la sorella di Alberto, deceduta a 97 anni la notte tra l'11 e il 12 ottobre del 2014. La pena più alta (4 anni di reclusione e 2500 euro di multa) è stata sollecitata nei confronti del notaio Gabriele Sciumbata e dell'avvocato Francesca Piccolella; a 3 anni e 5 mesi (e 2000 euro) ammonta quella chiesta per Arturo Artadi, autista del popolare attore scomparso nel 2003 nonché 'factotum' della famiglia nella villa a Caracalla e a 2 anni (e 300 euro) quella avanzata nei confronti dell'avvocato Carlo Farina.

Aurelia Sordi. Contestata a tutti la circonvenzione di incapace (reato ritenuto prevalente sul falso in atto pubblico e sul patrocinio infedele, originariamente ipotizzati dal pm solo per i primi due imputati) con riferimento alla delega con cui Aurelia Sordi avrebbe autorizzato Artadi a gestire tutti i suoi conti. Due anni e mezzo di carcere e 5mila euro di multa, per ricettazione, sono stati richiesti per cinque dei sei dipendenti di casa Sordi (Rodolfo Petralia, Ioan Finta, Juan Carlo Maranon Ruiz, Pierina Parenti, Alicia Zavala Salinas, mentre per Luna Zavala, moglie di Artadi, nel frattempo deceduta è stato chiesto il 'non doversi procedere') in quanto ritenuti destinatari illegittimi di donazioni provenienti dal patrimonio dell'attore, per un importo complessivo di 2,5 milioni di euro. 

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