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Giorgetti riapre ad Appendino

TORINO/OLIMPIADI 2026

OLIMPIADI Si cerca ancora una quadra per salvare la presenza di Torino nel dossier di candidatura italiana per ospitare le Olimpiadi invernali del 2026. Dopo le aperture di mercoledì del presidente del Piemonte Chiamparino e del presidente del Coni Malagò, è il sottosegretario al presidenza del Consiglio dei ministri, Giorgetti, a dare la disponibilità per rivedere la scelta del governo di non appoggiare la candidatura del tridenti delle Alpi, composto da Torino, Milano e Cortina. «Sarei l'uomo più felice del mondo se potessi riunire le tre città attorno allo stesso tavolo per riprendere il discorso sulle Olimpiadi - ha detto ieri -. Ma questo può accadere solo se Torino, Milano e Cortina accettano la bozza di protocollo inviata la scorsa settimana sulla loro candidatura unitaria». Stop quindi ai personalismi, quelli di Milano (col sindaco Sala che vuole il nome della città in testa) e quelli di Torino, dove Appendino e la sua maggioranza rigettano la candidatura a tre. La sindaca ieri ha ribadito che: «È fondamentale e imprescindibile che sia fatta la massima e totale chiarezza su chi finanzia l’evento e come», ha scritto sul suo blog. È più possibilista Chiamparino, che chiede al governo di riaprire la discussione augurandosi di vedere la sindaca partecipare. Andrea GIambartolomei   

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