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Franzoso entra nel cda di Trenord

MILANO/TRENORD

TRASPORTI  La notizia è clamorosa: Andrea Franzoso, il whistleblower che con le sue denunce portò all’azzeramento dei vertici di Ferrovie Nord Milano  (società del Pirellone che controlla Trenord), siederà nel nuovo Cda di Trenord. Dovrebbe prendere posto accanto al neo ad Marco Piuri – nominato dopo il siluramento di Cinzia Farisè – e a una presidente donna in arrivo dal mondo universitario. A darne notizia “Affari Italiani”. Il diretto interessato per ora non conferma né smentisce. Di sicuro, la sua nomina in quota Fs – proprietaria al 50% di Trenord, insieme a Fnm - sarebbe una notizia non particolarmente gradita per l’attuale presidente di Fnm, Andrea Gibelli, lo stesso che, dopo lo scoppio dello scandalo delle ruberie degli ex vertici della società, invece di premiare l’allora funzionario dell’internal audit, lo costrinse alle dimissioni.

Un non-sense, visto che è stato solo grazie a Franzoso se l’ex presidente Fnm, Norberto Achille, ha restituito oltre 400 mila euro spesi in maniera illegale. Dopo l’abbandono di Fnm, Franzoso ha lavorato con Transparency, ha scritto un libro, “Il disubbiente” e ha girato nelle scuole promuovendo la legalità. Ora potrebbe tornare nel mondo di Trenord grazie all’appoggio di M5s. Per lui – e per molti lombardi  – il suo ritorno è una bella rivincita. 
Andrea Sparaciari

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