Spettacoli

«Le domeniche? Le reinventiamo noi»

Tamara Donà Gianluca Gazzoli

RADIOTV Attrice, conduttrice di lungo corso, appassionata di cinema e musica, Tamara Donà (con Gianluca Gazzoli) reinventerà le domeniche radiofoniche di Radio2 nel nuovo spazio domenicale che prende in parola la canzone di  Jannacci “Quelli che…”.

Che trasmissione sarà? Cosa dobbiamo aspettarci?
«Gli italiani nel tempo sono cambiati, hanno cambiato pelle e gusti. E così anche le loro, le nostre Domeniche. Tutto cambia tranne la loro passione per il calcio, quella resta immutata. Io e Gianluca su Radio2 ogni domenica delle 13.45 alle 17.30 racconteremo in diretta questi cambiamenti con notizie, ospiti, musica e soprattutto commentando la trasmissione domenicale più amata da sempre ovvero Quelli che il calcio».

Donà sarà, dunque, l’opportunità per rivederla su Rai2?
«Il nostro studio radiofonico è allestito all’interno dello studio televisivo di Quelli che il calcio. Faremo quindi delle incursione nello storico programma di Rai 2 quindi sì, mi rivedrete in tv».

È cambiata la domenica degli italiani con l’avvento del web?
«Parecchio, ho molti amici che la domenica stanno a casa a guardare serie tv sulle piattaforme a pagamento che offrono cinema appetibile e a portata di mano per tutti i gusti. E poi ci sono quelli che seguono le partire sempre dal web e le commentano sui social. Web e social sono ormai parte integrante delle nostre domeniche».

Personalmente che rapporto ha con i social?
«Ci piacciamo ma ci guardiamo con una certo sospetto. È un mondo che mi affascina ma non voglio farmi fagocitare».

Lei ha iniziato come attrice di spot pubblicitari per poi passare alla tv: come si trova nel mondo della radio?
«È come se la radio fosse il luogo ideale che ho sempre cercato, lì posso essere veramente me stessa e coniugare la mia curiosità con il mio bisogno di esprimermi e poi c’è l’integrazione con gli ascoltatori che arricchisce sempre moltissimo!».

Donà e lo sport.
«Cammino molto, ora è il massimo che riesco a fare ma con una bimba di due anni da seguire, o forse dovrei dire da inseguire, il movimento non manca».

Da donna: si è fatta un’opinione sulla storia dei recenti scandali sessuali dal caso Weinstein al caso Asia Argento?
«Certo, come molte immagino. Mi ritengo fortunata perché, nonostante io abbia iniziato a fare il lavoro che faccio da giovanissima, non mi sono mai ritrovata in situazioni sconvenienti e quando una situazione non mi rendeva tranquilla cambiavo aria. Come ho già detto forse ho avuto solo fortuna ma anche un po’ di voglia di preservarmi nonostante la giovane età. Ben vengano i movimenti che sensibilizzano su argomenti profondi e importanti come quello della violenza sulle donne. Spero possano servire sempre di più a dare voce, ad aiutare e tutelare tutte le donne  che purtroppo hanno subito violenza. Fisica o psicologica che sia!».

 

 

ORIETTA CICCHINELLI

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