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Telesforo: «La musica raccontata in tv? Funziona»

Gegè Telesforo

ROMA «Variazioni sul tema è un format anomalo, bizzarro che racconta la musica dalla prospettiva del musicista. Il nostro obiettivo era raccontare delle piccole storie, evitando banali interviste e inutile promozione discografica, con un unico obiettivo: incuriosire i telespettatori sulle avventure e disavventure tipiche del musicista». Così Gegè Telesforo per introdurre “Variazioni sul tema”, andato in onda da due stagioni su Rai5, che vivrà oggi alle 22.10 il suo penultimo atto con una puntata dedicata alla voce (che di Telesforo è lo strumento prediletto).

Trent’anni fa con Arbore avete dato vita a Doc: crede sarebbe possibile oggi ripetere un’esperienza del genere?
«Sì, se ci fosse interesse da parte delle tv nel realizzare un programma che investe sulla Musica e non sulla promozione discografica né sulla ricerca di giovani pop star. Stiamo vivendo un momento particolarmente felice per il nostro settore e per la creatività dei nostri artisti, che fanno gran fatica però a promuovere la loro arte in radio e in tv. La proposta stereotipata e patinata mette in disparte. ahimè, l’eccellenza dell’Arte nel nostro paese. Sarebbe opportuna la realizzazione di programmi che come Doc riportò all’attenzione degli appassionati artisti e generi musicali allora dimenticati dalla discografia ufficiale».

Di “Doc” furono ospiti stelle della scena musicale, su tutti penso a Miles Davis: oggi la scena è molto più fluida, ci sono ancora riferimenti musicali di quella grandezza?
«Credo proprio di sì. Oggi è più difficile valutare perché c’è molta proposta, quasi un esubero. Una della cause è sicuramente l’evoluzione tecnologica che permette di realizzare un buon disco con pochi mezzi. Ovviamente, la differenza tra un prodotto discografico e un altro, la fa sempre la creatività e una bella canzone».

Qual è la sua opinione sul modo in cui la musica oggi “passa” in televisione?
«Non credo che in tv “passi” la Musica. La musica oggi è solo un pretesto per andare in televisione a vendere la propria mercanzia, per creare programmi che facciano ascolto, costruiti scientificamente con quell’obiettivo. A parte Marco Mengoni, che ha fatto una carriera assolutamente brillante, ricordate altri partecipanti di X-Factor? Ma tutti ricordano, a 30 anni di distanza, la partecipazione di James Brown, Miles Davis, Litfiba, Francesco De Gregori, Pat Metheny, Fiorella Mannoia, e molti altri a Doc».

 

STEFANO MILIONI

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