Fatti&Storie

"Quella bambina colpita è una scena da Far West"

Quirinale

Intaccare la reputazione dell'Italia e dei suoi valori è come ferire l'intera collettività nazionale. Sergio Mattarella riceve i giornalisti parlamentari nella tradizionale cerimonia del Ventaglio e richiama governanti, istituzioni e cittadini al senso di responsabilità di cui vive la Repubblica, la cui credibilità  è un valore comune. E soprattutto si dice "colpito" da un recente fatto di cronaca che ha visto una bambina rom colpita da un proiettile vagante: una scena da "far west", indice di "barbarie che deve suscitare indignazione". Già pochi giorni fa, ai giovani magistrati, il Capo dello Stato aveva sollecitato chi ha incarichi pubblici a non piegarsi a interessi di parte o al mero consenso elettorale. Oggi amplia il suo appello per evitare che, come nella Milano manzoniana assediata dalla peste, il buon senso si nasconda travolto dal senso comune.

L'informazione.  I media sono in profonda trasformazione, il web fornisce molta e "preziosa" informazione ma occorre evitare che da questa messe di notizie "derivi una forma di povertà critica o di rifiuto del confronto con le altrui opinioni", ha anche detto Mattarella. E sempre il web costituisce "un contributo all'unità del Paese" ma a volte ci sono "usi distorti e talvolta allarmanti" di internet con "segni astiosi, toni da rissa, che rischiano di seminare, nella società, i bacilli della divisione, del pregiudizio, della partigianeria, dell'ostilità preconcetta che puntano a sottoporre i nostri concittadini a tensione continua". Si tratta di un vero e proprio "virus" da cui istituzioni e giornalisti non devono farsi contagiare, contrastandolo. Per Mattarella esiste un vero e proprio "dovere di governare il linguaggio. Con il coraggio, se necessario, di contraddire opinioni diffuse".

Articoli Correlati
Fatti&Storie