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Al cinema Nicholas Cage dà la caccia di Bin Laden

Cinema/Io Dio e Bin Laden

ROMA La sottile line rossa tra follia e comicità. Scorre lì la storia  dell'eccentrico Gary Faulkner che si convince di avere una missione nella vita: partire alla volta del Pakistan per  catturare Osama Bin Laden, ai tempi ricercatissimo. E il bello è che questa è la vera storia di Faulkner, ex detenuto disoccupato che in Pakistan è andato ben 11 volte e che è diventato una sorta di eroe nazionale.  Tanto che il regista di Borat, Larry Charles, ha pensato di farne il protagonista di un suo film, dandogli la faccia di Nicolas Cage travestito da barbuto capellone pazzoide. 

Ecco che cosa vedrete in Io, Dio e Bin Laden (dal 25 in sala). Ed ecco come Cage si è   avvicinato al  personaggio: «Diciamo che, quando ho letto il copione la prima volta mi ha intrigato il fatto di dover interpretare un personaggio così improvvisato.  Charles si è fidato del fatto che sarei riuscito a far sembrare eccitante ciò che appariva noioso. Il suo stile è molto spontaneo e fresco. Ed io preferisco avere solo una traccia di quello che dovrò dire e fare piuttosto che essere costretto a seguire un copione dettagliato. Così sono libero di esplorare». 

E non è tutto: «Sapevo che mi sarebbe piaciuto lavorare con il regista di Borat perché è un ribelle, una specie di cane sciolto. Spinge la commedia e il cinema oltre ogni limite rendendo i suoi film sono inconfondibili». 

SILVIA DI PAOLA

 

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