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Asta da rifare E la casa è “salva”

Milano/Parabiago

TRIBUNALE È tornato sui suoi passi e ha impresso una svolta clamorosa all’assurda vicenda che già Metro aveva raccontato (qui e qui puoi leggere i primi articoli sull'argomento). Il giudice Sergio Rossetti ha deciso, contraddicendo una sua precedente ordinanza, che una famigliola travolta dal fallimento, a Parabiago, dell’immobiliare Residenza S.Ambrogio, non deve essere sfrattata dall’alloggio in cui vive e per cui ha visto sfumare centomila euro; che deve esserle riconosciuto all’asta il diritto di prelazione che il curatore fallimentare Davide Lambicchi le aveva negato e che la legge 122 del 2005 prevede; e che lo stesso curatore non solo accetti dalla famiglia l’indennità di occupazione che lui stesso aveva rifiutato, dopo averla chiesta, ma che rifaccia il bando d’asta da cima a fondo. Il curatore è infatti invitato «ad integrare l’avviso di vendita con il riferimento all’esistenza del diritto di cui all’art. 9 d.lgs 122/2005 in favore dei già promissari acquirenti», e, anche, a fare «una ricognizione delle situazioni analoghe a quelle vantate», visto che di famiglie coinvolte ce ne sono altre, anche se il curatore si era “accanito” con la richiesta di sfratto solo su una, l’unica che volesse fare valere il diritto di prelazione perché intenzionata a ricomprarsi la casa. Esultano gli avvocati Marina Grandi e Vincenzo D’Addario. E l’Assocond-Conafi di Riccardo De Benedetti.

SERGIO RIZZA
Twitter: @sergiorizza

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