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La Rua: «Questo nostro ep è solo l’antipasto per i live»

Musica/La Rua

ROMA La partecipazione ad Amici, due anni fa, è ormai un ricordo lontano. Ora i La Rua guardano avanti e puntano al cosiddetto salto di qualità. Il primo passo è il nuovo ep Nessuno segna da solo, cinque brani fra cui Sull’orlo di una crisi d’amore con Federica Carta, già una hit con oltre 4 milioni di views, e l'ultimo singolo I 90. Ce ne parla Daniele Incicco, voce e autore della band.

Il titolo del disco è una metafora calcistica… 
L'idea del team e del collettivo s'applica bene a questo lavoro, in cui tutti hanno detto la loro. Inclusa Elisa, che ci ha dato una mano. E, poi, io amo il calcio, sono un tifoso rossonero e ho il mito del Milan di Sacchi, come canto in I 90. 

Il suono è diverso, più contaminato. 
Siamo in un momento di passaggio e di ricerca. Dal folk ci stiamo spostando verso una musica più varia ed internazionale. Restare ancorati a un solo genere oggi è obsoleto, ci piace sorprendere a ogni canzone. 

Di cosa parlano i nuovi pezzi? 
Racconto la mia visione della vita, le paure, la forza, quel che vedo intorno a me. Sono molto legato a Finché il cuore batte che racconta la mia storia. Uno che ha fatto di tutto per raggiungere il sogno di fare musica. 

E adesso? 
L'ep è solo un antipasto, nato dal bisogno di far sentire quel che stiamo combinando. Seguiranno un po' di live e, in inverno, un nuovo album: i pezzi già ci sono. Siamo in giro da 10 anni e ci sentiamo pronti per il grande salto. Vogliamo alzare l'asticella e trasmettere a tutti il nostro messaggio. 

DIEGO PERUGINI

 

 

 

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