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«Il Tmb del Salario? Discarica tra le case»

Roma

ROMA La sua giunta sarà presentata ufficialmente giovedì 12 luglio, ma ieri il nuovo presidente del III Municipio (ed ex assessore con Ignazio Marino) Giovanni Caudo ha affrontato la sua prima uscita pubblica partendo dall’impianto ama di via Salaria.

Lo stabilimento per il Tmb da settimane raccoglie al suo interno anche tonnellate di rifiuti indifferenziati, rendendo ancora più irrespirabile l’aria di interi quartieri, da Villa Spada a Fidene. «La giunta Raggi ha promesso di chiudere il Tmb Salario entro il 2019. È un risultato impossibile, perché è legato alla crescita di raccolta differenziata pari al 70%, ma questa percentuale in un anno a Roma è cresciuta solo di un punto, fermandosi poco sopra al 44%», ha spiegato Caudo durante il sopralluogo di ieri nell’impianto, aggiungendo: «Questa struttura per il lavoro che fa è incompatibile con l’area urbana circostante. Faremo degli incontri operativi per stabilire quali soluzioni mettere in campo, il nostro primo obiettivo è chiaro: stop alla puzza immediatamente».

E ieri Legambiente, nel suo annuale rapporto “Ecomafie”, ha evidenziato come Roma sia la seconda provincia italiana per reati ambientali compiuti nel suo territorio nell’arco del 2017, con 1.260 infrazioni accertate.

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