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Drefgold: «Io canto la kanaglia ottimista che è in me»

Drefgold

MUSICA È il nome nuovo del rap italiano, da poco entrato nell’etichetta di Sfera Ebbasta e molto amato dai fan per singoli come Boss e Occupato, già oltre i 5 milioni di visualizzazioni. E ora per Drefgold, 21enne da Bologna, è il momento dell’album di debutto, Kanaglia, che presenta domani a Milano (Mondadori Duomo), sabato a Torino (Feltrinelli) e lunedì a Roma (Discoteca Laziale). Un cd a tutta trap, fra ritmi ipnotici, melodie accattivanti e storie quotidiane. Da agosto la prima parte del tour.

Il disco d’esordio, finalmente…
«Sì, anche perché faccio rap da quando avevo 12 anni. È il risultato di un percorso pieno di sacrifici, di anni passati nei quartieri, nelle piccole piazze bolognesi a cantare coi miei primi gruppi».

I singoli stanno andando bene: come spiega il successo?
«Se fai bella musica prima o poi arrivi. Ora è il mio momento. Magari non ho inventato nulla, ma ho il mio stile e una certa originalità nell’immagine e nel linguaggio».

È lei la “kanaglia” del titolo?
«Sì, sono un ragazzo forse un po’ instabile, ma che non fa niente di male. Mi piace divertirmi, sono un tipo ottimista. Lo si sente nei miei pezzi, lo vedi anche dalla copertina: c’è la mia faccia circondata da caramelle. Qualcosa di giocoso, dolce e colorato».

Di cosa ama parlare?
«Racconto le mie storie, quello che sono. Il mio è un progetto solare, mai troppo scuro o pesante. L’importante è che le canzoni diano quel senso di “presa bene” a chi le ascolta. Il messaggio, a volte, passa in secondo piano».

Il suono è molto trap: influenza del suo boss Sfera Ebbasta?
«Lui è un grande, uno che s’è fatto da solo. È il mio capo e mi aiuta sul lavoro, abbiamo duettato in “Wave”. Ma è pure un amico e insieme ci divertiamo da pazzi».

Cosa si augura per il futuro?
«Primo, che questo progetto arrivi alla gente. Secondo, di continuare a lavorare nella musica. Magari anche diversificando: per esempio sono un patito dei video, mi piacerebbe fare qualcosa in quel settore».

 

 

DIEGO PERUGINI

 

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