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Rea&Rava in concerto per il jazz delle stelle

Roma/Musica

ROMA «Enrico è un musicista incredibile, di quelli che riconosci dopo la prima nota. Se è vero che il suono è l'espressione dell'anima, allora Enrico ne è l'esempio più evidente».

Parole di Danilo Rea, uno dei più acclamati pianisti della scena jazz contemporanea, che domenica, a partire dalle 21, sul palco della  Casa del Jazz aprirà la rassegna musicale Roma Jazz Festival accompagnato al trombettista Enrico Rava

Il progetto comune che lega insieme i due musicisti è nato da un recente incontro all'aeroporto di Londra dove i due artisti, chiacchierando del più e del meno, hanno deciso di dare vita a un nuovo sodalizio con un repertorio che tenesse conto di brani resi celebri da vere e proprie stelle del jazz come, fra gli altri, Chet Baker e Miles Davis. 

«Non è la prima volta che suono con Danilo - racconta Enrico Rava - è un pianista strepitoso: non è mai banale e riesce sempre a sorprendermi. Inoltre ha una caratteristica che lo rende diverso da molti altri: lui è un musicista che sa ascoltare e si fa ascoltare allo stesso tempo. Dalle nostre collaborazioni sono nate sempre delle cose impreviste e questo può accadere solo quando c'è un buon ascolto  reciproco. Abbiamo scelto dei brani per il repertorio ma ci siamo lasciati anche molto spazio da dedicare all'improvvisazione».

«Ho sempre pensato al jazz come ad un racconto di vita - sottolinea dal canto suo Danilo Rea - nel quale l'esperienza è l’aspetto fondamentale. Ma puoi suonare così soltanto quando c'è una grande fiducia reciproca».

STEFANO MILIONI

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