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Milano scaccia la crisi ma insegue l'Europa

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Milano tira, è sexy, attrae investimenti e persone, ma potrebbe fare molto meglio, almeno secondo i dati dell’Osservatorio Milano di Assolombarda presentati ieri. Se si confronta con il resto d’Italia spicca, ma se il confronto è con le altre metropoli europee e globali, allora c’è ancora parecchia strada da fare. Per esempio il turismo: grazie all’effetto Expo Milano nel 2016 ha raggiunto i 2,2 turisti per abitante, ma è ben lontana dagli 8,8 di Berlino, così come è lontanissima da Londra per quanto riguarda la capacità di attrarre imprese. Resta al top per  negozi, ristorazione e moda, ma in coda per aree verdi.
Milano piace molto ai giovani stranieri, soprattutto a quelli che vogliano studiare, ben 198mila (è la 33esima città universitaria al mondo), ma attrae più talenti Monaco. Proprio il capitolo giovani è tra i più critici: rispetto alle altre città europee prese in esame Milano è quella con più alta quota di neet e di disoccupazione giovanile, una generazione schiacciata dall’invecchiamento della popolazione.  Criticità anche nel tasso di attività femminile, che seppur in risalita è ancora lontano da quello dei competitor europei, tra cui primeggia Barcellona.
PAOLA RIZZI

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