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Gtt, lo sciopero contro l'austerity

TORINO

TORINO I dipendenti di Gtt oggi incrociano le braccia. Lo sciopero è previsto dalle 18 alle 22, mentre le linee ferroviarie Torino-Ceres e Canavesana si fermeranno dalle 18 fino alla fine del turno.

La protesta è stata indetta da Cgil, Cisl e Uil contro il piano industriale dell’azienda sottoscritto dal Comune, ragione per cui nel pomeriggio i lavoratori si raduneranno sotto il municipio. «Avevamo avviato una trattativa con l’azienda che si è interrotta quando, alla nostra richiesta di cancellare i 260 licenziamenti, Gtt ha proposto di ridurre gli stipendi ai lavoratori - spiega il segretario regionale della Fit-Cisl Antonio Costanza -. Ma i dipendenti di questa società hanno già dato molto».

Dal 2009, non ci sono aumenti in busta paga. «I 260 licenziamenti avverranno nel giugno 2019 - aggiunge Antonio Mollica, segretario regionale della Uil Trasporti -. A questi si aggiungono i 550 “accompagnamenti alla pensione”. È inaccettabile che si cerchi di recuperare 24 milioni di euro con i tagli. Bisogna ripensare l’organizzazione. La politica deve prendersi delle responsabilità». I sindacati si sono rivolti anche alla cittadinanza: «Scioperiamo soprattutto per i cittadini - conclude Costanza -. Vogliamo che l’azienda rimanga pubblica perché fornisce un servizio per tutti».

ANDREA GIAMBARTOLOMEI

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