Spettacoli

Sassanelli: «Oggi mancano i visionari»

Due piccoli italiani Paolo Sassanelli

CINEMA Dalla Puglia a Rotterdam all’Islanda in cerca di altre possibilità. O in cerca di vite nuove. Perché anche per due psicolabili un’altra vita è possibile. Per due amici e un’eccentrica compagna di viaggio questa corsa contro abitudini e inibizioni è la vera scoperta.  Paolo Sassanelli parte da questo on the road per il suo esordio in regia per “Due piccoli italiani” (da oggi in sala).

Sassanelli lo racconta come «una favola su due persone che non hanno più paura di staccarsi dalla riva, non restano fermi a guardare la vita che scorre. E sono felice che, parlando anche di malattia mentale, il film arrivi nell’anno del quarantennale della legge Basaglia perché lui era un visionario, uno che ha immaginato un mondo diverso e l'ha realizzato. E i visionari che immaginano un futuro diverso, sono proprio ciò che oggi manca a questo paese».

 

SILVIA DI PAOLA

 

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