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Su accoglienza migranti è scontro Italia-Francia

Migranti

ROMA I migranti dell’Aquarius fanno rotta verso la Spagna, ma tra i Paesi europei volano gli stracci: l’Italia entra nel mirino degli insulti del presidente francese Emmanuel Macron, che la definisce «cinica e irresponsabile», mentre per il ministro della Giustizia spagnolo, Dolores Delgado, Roma corre rischi di «responsabilità penali internazionali» per aver chiuso i porti alla nave dell’ong Sos Mediterranee. Il governo italiano, però, trova una sponda a Berlino e a Bruxelles. A Macron risponde secco Di Maio: «Proprio loro parlano». Con chiaro riferimento ai poliziotti francesi inviati lo scorso marzo a Ventimiglia per tirar fuori dai treni le donne migranti incinte. «Il Paese più in torto con noi è la Francia - ha rincarato Salvini - che ha preso finora 640 immigrati ma si era impegnato per 9.610. Ringrazio anche la Spagna, ma ricordo che spara alla frontiera di Ceuta».

Trasferimento da nave a nave

La polemica sfiora l’incidente diplomatico mettendo in forse il vertice tra Roma e Parigi. Intanto almeno 550 migranti dell’Aquarius sono stati trasferiti su imbarcazioni italiane, la Dattilo della Guardia costiera e una nave della Marina Militare, «per consentire - spiega la Guardia Costiera - il trasferimento delle tre unità verso le coste spagnole, nelle condizioni di massima sicurezza possibile». Il tempo di navigazione stimato per raggiungere Valencia è di quattro giorni, con meteo in peggioramento. Dopo che i 629 migranti saranno sbarcati, l’Aquarius fa sapere che «tornerà a salvare vite umane al largo della Libia». In diverse città italiane si sono svolte manifestazioni e proteste all’insegna dello slogan «porti aperti».

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