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Torino, in tangenziale uccisa una ragazza, è caccia all’omicida

TORINO

TORINO  C’è molto da capire sulle morte di Anxela Meçani, 20enne di origine albanese trovata nella notte tra sabato e domenica sulla tangenziale Sud di Torino, tra Stupinigi e La Loggia. Gli investigatori della Questura di Torino, coordinati dai sostituti procuratore Livia Locci e Annamaria Loreto, sono al lavoro per ricostruire la vita e i legami della giovane deceduta domenica mattina intorno alle 8 all’ospedale Santa Croce a Moncalieri dopo essere stata trovata sulla strada in fin di vita. 
Ma bisogna capire qualcosa anche sulla dinamica della sua morte: è stata picchiata prima o è stata investita da un’auto quando era già a terra? Questo è uno dei tanti punti da chiarire e per questo oggi la procura assegnerà l’incarico di eseguire un’autopsia sul cadavere al medico legale Roberto Testi.
La giovane è stata vista sulla strada da un automobilista che ha subito informato le forze dell’ordine. Pare che l’uomo, un testimone, abbia visto un veicolo rallentare per buttare giù Meçani e poi ripartire, ma l’informazione non viene confermata dagli investigatori. La Polizia stradale, competente su quella strada, ha chiamato un’ambulanza che ha trasportato la ragazza in ospedale. Ma le sue condizioni erano già gravissime: respirava a fatica, aveva delle emorragie interne e gli organi sembravano essere schiacciati, come se una macchina le fosse passata sopra. Di lì a poche ore il suo cuore ha smesso di battere. 
I suoi familiari in Albania sono stati informati della morte e hanno appreso dai giornali che la loro Anxela in Italia faceva la prostituta. Ed è in questo ambiente che verrà ricercato il suo assassino. La Squadra mobile della questura già da domenica sta setacciando tutte le piste possibili per arrivare alla soluzione.

Andrea Giambartolomei

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