Spettacoli

Da Ligabue a Piovani è il Festival di Benevento

Serena Autieri

ROMA – Oltre 50 eventi in sei giorni, 150 opere tra lungometraggi e corti in concorso nel Festival Nazionale del Cinema e della Televisione-Città di Benevento che culminerà il 9 luglio con il concerto del maestro Nicola Piovani. Tutti gli appuntamenti in cartellone sono gratuiti ad eccezione del live di chiusura: biglietti reperibili già da lunedì anche per il Liga Day, la giornata inaugurale del 4 luglio dedicata al rocker di Correggio. «In piazza Roma, a Benevento, Luciano Ligabue non canterà né suonerà, ma sarà intervistato da SkyTg24 in veste di regista che sarà poi premiato dal Festival», come precisa il direttore artistico della kermesse, Antonio Frascadore, che ha presentato oggi il cartellone di questa seconda edizione. Presente anche il sindaco di Benevento Clemente Mastella e Fulvio Lucisano.

«Ci sono tanti festival del cinema oggi in giro – spiega Frascadore – ma questo vuol essere diverso: c’è molta tv generalista quest’anno, mentre il prossimo sarà più incentrato sulle serie tv. La kermesse coinvolge tutta la città con tanti personaggi che incontreranno il pubblico e saranno chiamati a raccontarsi: da Riccardo Scamarcio ad Alessandro Siani, da Anna Foglietta a Michael Radford, da Ricky Memphis a Stefania Sandrelli, tanto per fare dei nomi. Il Festival è concepito come multisala: si può assistere alla presentazione di un libro o andare a uno degli incontri con ben 60 ospiti confermati. Ricky Tognazzi racconterà suo padre come farà Christian De Sica... In particolare domenica ci sarà – continua Frascadore – la serata di Gala che lo scorso anno condusse il compianto Fabrizio Frizzi che aveva sposato questo progetto: d’accordo con la famiglia di Frizzi abbiamo istituito un premio dedicato a lui e  che andrà ad Andrea Delogu».

Un occhio, poi, anche ai ragazzi e alle scuole: «Nei concorsi legati ai corti non abbiamo escluso il concetto scolastico. Uno, in particolare, è dedicato soltanto alle scuole, perché oggi cinema e tv rappresentano la cultura del paese e sono l’espressione più forte per raccontarci, ma non rientrano nelle materie scolastiche, abbiamo invitato le scuole a raccontare in 10’ una storia legata all’attualità. Tema di questa edizione: la violenza sulle donne. Lo scorso anno era il bullismo» chiosa Frascadore, orgoglioso di aver ricevuto tante adesioni e persino la collaborazione del consolidato e storico Festival di Giffoni Valle Piana. 

Un merito della kermesse, secondo un addetto ai lavori come Fulvio Lucisano è «riportare il cinema nei capoluoghi di provincia, dove le sale non ci sono più. I signori di una certa età non vanno al cinema perché non possono muoversi e noi dobbiamo fare qualcosa. Dobbiamo educare anche i giovani in tal senso. Il Festival di Benevento è organizzato benissimo e sta crescendo in questa direzione. Basta vedere il parterre di ospiti».

E Mastella spera «che questa città possa sedurre tutti i partecipanti con il suo centro storico un po’ polveroso… Siamo tra i sanniti e i longobardi – dice – e se in questo periodo arrivano i barbari, come dicono dopo le ultime elezioni, siamo a cavallo perché da noi i barbari hanno fatto belle cose. Come sindaco di Benevento, poi, cerco di conservare quel che c’è, ma se arrivano eventi come questo siamo ben aperti all’innovazione».  

 

Una parola, infine, sulle performance teatrali legate al cinema la spende il regista delle stesse: Massimo Cinque. «Si tratta di un’apertura al teatro del Festival in chiave cinematografica. Abbiamo pensato a dei biopic: uno su Vittorio De Sica, interpretato da Marco D’Amore, uno su Peppino De Filippo, interpretato da Maurizio Casagrande, e uno su Sophia Loren interpretato da Serena Autieri. Ad accompagnare i racconti ci sarà l’Orchestra della tradizione napoletana del Conservatorio di Benevento. L’idea è vincente visto che già altri festival ce l’hanno richiesti».

 

Info e calendario completo su www.festivalbeneventocinematv.it

 

 

ORIETTA CICCHINELLI

 

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