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Migranti, la Spagna "Aquarius a Valencia"

Migranti

Il governo spagnolo, che ha dato disponibilità ad accogliere la nave soccorso Aquarius con a bordo oltre 600 migranti,, ha reso noto che la destinazione sarà Valencia. 

La Ue. L'Italia, in quanto paese che sta coordinando le operazioni di salvataggio di Acquarius ha la responsabilità di decidere un porto sicuro per lo sbarco, ma né il diritto internazionale né le nuove norme europee precisano in quale paese lo sbarco debba avvenire. Lo spiega la portavoce della Commssione, Natasha Bernaud, riferendosi alla vicenda dell'Acquarius.     "La missione di Frontex è stata ridefinita - ha ricordato Bernaud - adesso il paese che coordina le operazioni di salvataggio in mare ha la responsabilità di decidere e di indicare un porto sicuro per lo sbarco". Ma le nuove norme, "così come il diritto internazionale, non precisano in quale paese" debba avvenire. La portavoce della Commissione ha indicato i criteri ai quali il paese che coordina le operazioni deve atteneresi, tra questi "la riduzione dei tempi di permanenza a bordo delle persone, evitare ritardi, tenere in considerazione le condizioni del mare e quelle sanitarie". "I governi devono cooperare tra loro e con la Ue - ha concluso Bernaud - la nostra posizione politica è quella di sostenere sia l'Italia che Malta ma per noi al momento sono i migranti devono beneficiare di un sostegno". 

Braccio di ferro. Il drammatico braccio di ferro - mediatico, logistico, normativo e politico - è scoppiato tra il nuovo governo italiano e Malta. Motivo del contendere: la nave Aquarius con a bordo 629 migranti soccorsi nel Mediterraneo in sei diverse operazioni. Tra loro ci sono 123 minori non accompagnati, undici bambini e sette donne in gravidanza. Il ministro dell’Interno Salvini e quello delle Infrastrutture Toninelli hanno indicato come “porto più sicuro e vicino” per lo sbarco dei migranti quello della Valletta, annunciando la chiusura degli approdi italiani. Malta ha reagito declinando ogni competenza «su operazioni di salvataggio gestite da Roma». Ma la nuova organizzazione delle operazioni di soccorso la chiama in causa come possibile scalo.

La Valletta. «La nostra Capitaneria di Porto ha scritto reiteratamente all’autorita de La Valletta affinchè, per la prima volta dopo molto tempo, Malta fosse messa di fronte alle sue responsabilità - hanno dichiarato Salvini e Toninelli - ed è nostra intenzione che risponda ufficialmente alla nostra richiesta di apertura dei suoi porti. L’isola non può continuare a voltarsi dall’altra parte quando si tratta di rispettare precise convenzioni internazionali in materia di salvaguardia della vita umana e di cooperazione tra Stati». L’ong Msf «teme che la politica degli stati europei sia posta al di sopra delle vite delle persone».

Rischi umanitari. Il segretario reggente del Pd, Martina, chiede al premier Conte di «assumere un’iniziativa» per evitare che la chiusura dei porti produca «gravi rischi umanitari», ricordando che «il nostro Paese sino a qui ha saputo unire sicurezza e accoglienza». Negli ultimi due giorni sono stati soccorsi oltre mille migranti partiti dalla Libia. «Se qualcuno pensa che si ripeterà un’estate con sbarchi, sbarchi e sbarchi senza muovere un dito, non è quello che farò come ministro - aveva detto sabato Salvini - non starò a guardare».

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