Fatti&Storie

Trasporti e rifiuti È scontro tra Raggi e zingaretti

Roma

ROMA Atac e gestione dei rifiuti accendono un botta e risposta senza precedenti tra la sindaca di Roma Virginia Raggi e il governatore del Lazio Nicola Zingaretti, che abbandona il suo aplomb e risponde per le rime alle accuse della prima cittadina.

Il nodo della Roma-Lido
Ad accendere lo scontro, la possibilità che la Regione  tolga ad Atac la gestione della Roma-Lido. Una pura ipotesi, che ieri Raggi ha commentato così: «Zingaretti non è onesto con la Capitale, gli impegni erano altri. Abbiamo scoperto con grande sconcerto che ha deciso di metterle a gara». 

In realtà la Regione, come previsto dai regolamenti Ue, ha pubblicato un avviso di pre-informazione a un anno dalla scadenza del contratto di servizio con Atac per la gestione delle ferrovie “ex-concesse”, tra cui figurano anche La Roma-Giardinetti e la Roma-Viterbo, lasciando però intendere che per la gestione della Roma-Lido è interessato anche un partenariato pubblico-privato.

Zingaretti ha ribattuto a stretto giro: «Ricordo che Atac ha escluso quelle linee dal suo Piano Industriale per il concordato. I problemi dei trasporti romani son ben altri: le fermate degli autobus piene di cittadini disperati per i ritardi e impauriti dai rischi di incendio».

La polemica sui rifiuti
Raggi ha poi accusato Zingaretti sulle difficoltà di Roma nella gestione dei rifiuti: «C’è un piano del 2012 che il Lazio non ha ancora attutato, nonostante due sentenze del Tar, nel 2016 e nel 2018», accuse mosse al netto del rimpallo di responsabilità sui siti che il Comune deve indicare per realizzare due impianti per il trattamento, e sulle difficoltà riscontrate per conferire tonnellate di scarti romani in Puglia.

Il governatore ha replicato: «Praticamente lavoriamo solo per Roma. Sulla Puglia, se ci sono stati ritardi, sono stati legati all’iniziale contrarietà dei 5Stelle pugliesi a ospitare i rifiuti di Roma, posizione poi superata grazie al contributo di tutti. Quello della sindaca è un arrogante comiziaccio da campagna elettorale».

Di certo c’è che il pressing della prima cittadina pesa molto sugli equilibri in Regione, dove la coalizione che sostiene Zingaretti per governare non può fare a meno dei consiglieri pentastellati guidati da Roberta Lombardi.

Articoli Correlati
Fatti&Storie