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«La canzone romana è d’attualità»

Roma/Musica

ROMA «L'esperienza dell'Orchestraccia nasce come nelle migliori tradizioni sotto le docce dei campi di calcio, dove con alcuni amici attori e cantanti avevamo formato l'AesseRomArtisti, una squadra con la quale facevamo piccole partite di beneficenza sul territorio . Da lì abbiamo notato che avevamo in tanti l'amore per la poesia e la canzone romana che le nostre nonne e i nostri genitori ci cantavano o narravano e che avevamo voglia di riproporla e renderla moderna nella forma».

Con queste parole il cantante e chitarrista Marco Conidi racconta le origini dell'Orchestraccia, ”cantiere aperto“ composto da un nucleo base (Conidi, Pesce, Caputo, Angeletti) affiancati nel tempo da “collaboratori ad honorem” come, fra gli altri, Elio Germano, Edoardo Leo, Luca Barbarossa.

La formazione sarà in concerto domenica 17 giugno al Parco della Musica per il “Roma Summer Fest”.

Quanta attualità c'è nelle canzoni di autori romani dell'Ottocento e del Novecento che avete riscoperto? 

«Molta. Vengono affrontati  tanti temi come la  prepotenza e arroganza dei potenti,  la malinconia e lo struggimento degli ultimi, l'insofferenza e la ribellione. Come la speranza di un riscatto. Roma fa da cornice ma è il teatro del mondo. Il teatro dell' anima».

La canzone romana anche grazie ad artisti come voi e Mannarino, sembra stia rinascendo: qual è la situazione in questo periodo a suo parere?
«Siamo molto felici di aver contribuito ad una nuova stagione della musica romana.  Oggi molti ragazzi suonano nei pub e nei club le canzoni che abbiamo riproposto noi e  scrivono usando anche il dialetto romano. Personalmente sono molto amico di Alessandro Mannarino: ci stimiamo e ci vogliamo bene , lui è un ragazzo fantastico chissà  magari prima o poi davanti a un piatto di pasta scherzando e ridendo prenderemo la chitarra in mano...».

Cosa state preparando per il concerto del 17 nella Cavea del Parco della Musica? 
«
Un grande evento con molte sorprese e molti ospiti, essendo un cantiere aperto da sempre invitiamo sempre dei colleghi a fare qualcosa con noi. Non sveliamo nulla ovviamente, ma consiglio a tutti di venire perché sarà uno spettacolo indimenticabile!

STEFANO MILIONI

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