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Alla Scala arriva anche il regista Woody Allen

Milano/Teatro alla Scala

MILANO Quindici titoli d’opera, metà italiani e metà stranieri. Così si presenta la stagione 2018-2019 del Teatro alla Scala che s’inaugurerà, il 7 dicembre, con un’opera giovanile di Giuseppe Verdi, “Attila”, che, diretta da Riccardo Chailly, vedrà, nel ruolo del titolo, una delle voci di basso più importanti a livello internazionale, il 41enne russo Ildar Abdrazakov

«In questa esecuzione - dichiara Chailly, direttore musicale della Scala - ci sarà una sorpresa: per la prima volta si ascolteranno cinque battute che Gioachino Rossini compose prima del terzo atto». 

E le sorprese della nuova stagione scaligera non finiscono qui. Perché poi è tutto un susseguirsi di grandi prime: dalla ripresa della mitica messinscena de “La Cenerentola” di Rossini firmata da Jean-Pierre Ponnelle, dal 10 febbraio 2019, alla nuova produzione di “Chovanšcina” di Musorgskij diretta da Valery Gergiev, dal 27 febbraio 2019; dal nuovo allestimento de “I masnadieri” di Verdi con la regia di David McVicar, dal 18 giugno 2019, al “Gianni Schicchi” di Puccini diretto da Woody Allen, dal 6 luglio 2019.

Senza dimenticare l’allestimento di opere complesse come “Die Tote Stadt” di Korngold, eseguita per la prima volta alla Scala con la regia di Graham Vick, dal 28 maggio 2019, e “Quartett” di Luca Francesconi con la regia di Alex Ollé de La Fura dels Baus, dal 2 ottobre 2019 (Info: teatroallascala.org).

ANTONIO GARBISA
 

 

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