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Nuova vita al latte di bufala

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Questa è la storia di una mamma manager che ha inventato da zero quasi per caso un prodotto innovativo. E lo ha fatto partendo dalla tradizione, in una terra che trasuda una storia secolare. Ma è anche la storia di due fratelli con una laurea in Bocconi che prima da Milano e poi dagli Stati Uniti hanno deciso di tornare nella loro terra natale in Campania. E di reinventare l’impresa di famiglia.

Tutto ha inizio dal latte prodotto dalle bufale in un luogo incontaminato. Siamo a Paestum, a trenta chilometri da Salerno. Qui le antiche tradizioni possono riattualizzarsi attraverso gesti semplici. «È quello che è successo quando mi sono persa nel profumo del latte. In attesa del mio primo figlio e in cerca di un rimedio naturale per la mia pelle irritata ho deciso di immergermi in una vasca di acqua tiepida e latte di bufala. Il rimedio della nonna, che ho poi deciso di trasformare in una promessa di benessere per tutti», racconta Daniela Senatore, 38enne salernitana, laurea in marketing e un passato nel mondo della cosmesi per la grande distribuzione. «Dal nord-Italia ho rubato pragmatismo e rigore, dal mio sud-Italia creatività e voglia di sognare. Da questi ingredienti sono nati i prodotti di bellezza naturale a base di latte di bufala».

Dall’idea wow all’avventura imprenditoriale che ha preso il nome di Biancamore. Il team è composto da sette persone per un mercato diversificato e scalabile. «Il latte di bufala tendenzialmente è più grasso, ricco di proteine e vitamine che migliorano la pelle rendendola più levigata e attenuando i rossori». E poi c’è l’alleanza con il sistema di ricerca universitaria.

L’impresa è portata avanti con il fratello Pasquale Senatore, 31enne laureato in finanza, un passato in un fondo di investimento e un’esperienza negli Stati Uniti. Poi il rientro nell’azienda agricola di famiglia con annesso caseificio, 500 capi dislocati su tre ettari e circondati dalla coltivazione dei foraggi per alimentare l’intera filiera. «Viviamo immersi nella natura, con un’economia basata sull’agricoltura e su prodotti DOP come il latte di bufala», precisa Pasquale.

Online su Biancamore.it c’è il racconto dell’azienda e la vendita dei prodotti. E poi nel blog il dettaglio sulla ricerca, sugli ingredienti, sui consigli per vivere meglio. Dalla rete allo spazio fisico: da poco è aperto sempre a Paestum Casa Biancamore. Lo racconta meglio proprio Daniela: «Questo punto vendita ha un concept ispirato ai materiali del territorio, come il legno e il tufo. Un luogo dove rilassarsi e scegliere il rituale più adatto al proprio benessere. Perché se sogni una bellezza senza tempo, il tempo è l’unica cosa che devi concederti».

Giampaolo Colletti

@gpcolletti

 

 

 

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