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Nord Corea, vertice ko Trump a Kim: «Se cambi idea...»

Nucleare

USA La diplomazia fa un passo indietro, e nel mondo torna la paura di una guerra nucleare. Donald Trump ha giocato d’anticipo su Kim Jong-un e, a meno di tre settimane dal vertice con il dittatore nordcoreano, ha disdetto lo storico appuntamento, lasciando di stucco anche Seul. «Tremenda rabbia e aperta ostilità mostrata nelle recenti dichiarazioni» di Kim, sono le motivazioni che la Casa Bianca ha addotto a sostegno della propria decisione, contenuta in una lettera che lascia aperto uno spiraglio: «È inappropriato in questo momento avere questo incontro a lungo pianificato» e questa è una «enorme battuta d’arresto per la Corea del Nord e per il mondo», scrive Trump, ma è «possibile» che il vertice possa tenersi più avanti. «È un momento triste per la storia - ha aggiunto Trump rivolto a Kim - se cambi idea chiamami o scrivimi».

Smantellato sito nucleare

Washington, in realtà, non ha agito in modo inaspettato. La decisione era nell’aria. La Corea del Nord aveva, infatti, minacciato di non partecipare al vertice e addirittura «una resa dei conti nucleare» se l’amministrazione americana persisterà in quelli che ha definito come i suoi «atti oltraggiosi e illegali». L’avvertimento era arrivato dalla vice ministro degli Esteri Choe Son Hui, potente voce della diplomazia nordcoreana: «Se gli Stati Uniti ci incontreranno in una sala riunioni o se (dovranno affrontarci) in una resa dei conti nucleare dipende totalmente dal loro comportamento». Intanto in queste ore sembra essere stato smantellato il sito nordcoreano dei test atomici, Punggye-ri.

METRO

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