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Sull’Italia spunta la mannaia rating

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BRUXELLES L’Italia corre il rischio - catastrofico - di vedersi tagliare l’accesso al Quantitative Easing della Banca Centrale Europea, se le agenzie di rating dovessero far scendere il nostro Paese sotto il livello definito «investment-grade» a causa dei dubbi sulla sostenibilità del debito per le misure contenute programma di M5S e Lega. È quanto è trapelato da “fonti europee”. La situazione italiana viene monitorata costantemente a Bruxelles e Francoforte. Il pericolo è un taglio del rating da parte delle quattro agenzie - Standard&Poor’s, Moody’s, Fitch e Dbrs - a cui fa riferimento la Bce. Le regole del Quantitative Easing escludono infatti gli acquisti di titoli sotto l’investment-grade, tanto che la Bce al momento non sta comprando titoli della Grecia e di Cipro.

In arrivo richiamo Ue

La Commissione europea - considerata la situazione politica italiana «particolarmente delicata» - avrebbe deciso per il momento una linea meno rigida. L’esecutivo Ue sarebbe orientato infatti a richiamare nuovamente l’Italia sui conti pubblici, in particolare sul debito, ma rinviando la decisione sull’eventuale procedura per deficit eccessivo. Procedura che pende sul capo dell’Italia per non aver rispettato gli obiettivi di aggiustamento strutturale. È questo l’orientamento emerso dalla riunione dei capi-gabinetto dei commissari che si è svolto ieri in vista della riunione del collegio, che oggi dovrà approvare le Raccomandazioni specifiche per l’Italia e gli altri Stati membri.

Disoccupazione in calo

Intanto i dati economici italiani appaiono contrastanti. L’Istat fa sapere che nel 2018 è rallentata la crescita dei consumi (solo +1,2%), mentre per il prodotto interno lordo si conferma per l’anno in corso la stima di una crescita dell’1,4% in termini reali. Lo sviluppo dell’attività economica - nota l’Istat - si accompagnerà al miglioramento del mercato del lavoro, con un aumento dell’occupazione (+0,8% in termini di unità di lavoro) e una progressiva, ma lenta, diminuzione del tasso di disoccupazione (10,8%). Altro dato positivo: secondo il Rapporto immobiliare stilato da Agenzia delle Entrate e Abi le compravendite di case sono cresciute del 4,9% nel 2017 e il trend dovrebbe proseguire nel 2018 seppure con prezzi stabili rispetto agli attuali.

Accordo ad Amazon

Sul fronte lavoro è stato siglato il «primo storico accordo» tra sindacati e Amazon per il centro logistico di Castel San Giovanni, nel Piacentino. È previsto il superamento dell’obbligo dei turni notturni e pomeridiani, con un’organizzazione dei week-end simile per tutti. L’accordo è sperimentale e avrà durata annuale.

METRO

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