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Piazza Affari va giù Lo spread sale a 150

GOVERNO

Piazza Affari resta in forte calo da stamattina e registra la peggior performance fra le Borse europee: a fine mattinata l'indice Ftse Mib cede il 2,80%. Solo 9 giorni fa il listino di piazza Affari aveva toccato il livello massimo degli ultimi 9 anni e mezzo, ma le ultime notizie sui contenuti economici del contratto di governo fra Lega e M5S e il perdurare della fase di stallo rendono nervosi gli investitori.

Spread. Lo spread fra titoli di Stato italiani e tedeschi ha toccato  i 150 punti (ieri aveva chiuso a 130) e in Borsa prevalgono le vendite sulla gran parte del listino. Scendono le quotazioni dei bancari e quelle di Mediaset, il giorno dopo i conti trimestrali, in netta controtendenza solo Saipem, che beneficia di report positivi in seguito al rialzo del prezzo del petrolio.

Il contratto. «Siamo al tratto finale. Se c’è un margine per trasformare in fatti i sogni e le speranze, allora si parte. Se non c’è margine, se non c’è accordo, l’unica parola può tornare ai cittadini italiani», ha detto Matteo Salvini dopo aver incontrato Luigi Di Maio. Per il leader pentastellato «Se ci sarà, questo sarà un governo che dovrà avere molto coraggio. Domani (oggi, ndr) forse riusciamo a chiudere il programma di governo. Poi da lì partiamo. Su questo contratto individueremo la persona per far partire questo governo, e stiamo lavorando a una squadra all’altezza. Abbiamo bisogno di un governo che sia in grado di ricontrattare una serie di condizioni europee». E infatti l’Europa è il tema che starebbe creando più problemi. Sarebbe Salvini quello che spinge di più per un confronto duro con Bruxelles. 

La Ue. Ma è proprio l’Europa quella che ieri si è fatta sentire con maggior forza sollevando una serie di pesanti criticità sull’Italia. Barra dritta sui conti pubblici, nessuna eccezione sul rispetto del Patto di stabilità e l’auspicio che l’Italia mantenga la sua politica sul fronte migrazione. Il vicepresidente della Commissione Dombrovskis chiede esplicitamente all’Italia di «mantenere la rotta» degli ultimi anni «riducendo gradualmente il deficit e il debito». Un altolà, quello che arriva da Bruxelles su migranti e debito pubblico, che irrita i due “contraenti” in un momento delicato del confronto sul programma, dove si registrano distanze, tra l’altro, proprio sui temi indicati dall’Ue. Posizioni che suscitano la dura reazione di Matteo Salvini, che parla senza mezzi termini di «interferenza inaccettabile». Mentre Luigi Di Maio si dice convinto che gli «attacchi continui da parte di qualche eurocrate sono mossi dalla paura del cambiamento». 

Il giallo della bozza. Intanto è stata pubblicata una bozza del contratto, con temi molto forti come le regole per uscire dall’euro, la richiesta di cancellazione del debito italiano da parte della Bce, cambiamento dei trattati europei, chiudere gli impianti inquinanti dell’Ilva, comitato di conciliazione Lega-M5S superiore al governo, via le sanzioni ala Russia, chiusura delle moschee radicali ed altro. «È una bozza vecchia, Molti contenuti sono radicalmente cambiati», smentiscono Lega e M5S. 

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