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Simbolo dell’antimafia arrestato per corruzione

sicilia

Caltanissetta Accuse pesanti, tra cui associazione per delinquere finalizzata a compiere reati contro la pubblica amministrazione, quali la corruzione e la rivelazione di segreti d’ufficio. Per questo è finito agli arresti domiciliari Antonio Calogero Montante, imprenditore nisseno, ex presidente di Sicindustria, attualmente presidente della Camera di commercio di Caltanissetta e presidente di Retimpresa Servizi srl di Confindustria nazionale. Un simbolo dell’antimafia e della legalità, sospettato di aver avuto relazioni pericolose con boss di Cosa Nostra, che avrebbe cercato di insabbiare con dossier contro i suoi detrattori. Per farlo si sarebbe avvalso dell’aiuto di uomini delle forze dell’ordine e delle istituzioni, e ai domiciliari sono finiti in altri 5, tra cui un colonnello dei Carabinieri, un sostituto commissario della Polizia e un maggiore della Guardia di Finanza. Sospeso per un anno un vice sovrintendente della Polizia. Altri 15 sono indagati senza essere raggiunti da misure, tra loro il senatore Renato Schifani, un ex direttore del servizio segreto civile Aisi, un attuale capo reparto, un ex dirigente della prima divisione del Servizio centrale operativo della Polizia. Tutti si dicono estranei ai fatti.

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