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Ruggeri: Ecco uno show tutto suonato dal vero

Enrico Ruggeri Silvio Capeccia Fulvio Muzio Decibel

ROMA Classe 1957, cantautore, musicista, scrittore, conduttore tv e radio, due Festival di Sanremo vinti.
Enrico Ruggeri, ma quante vite ha vissuto?
Ho un vantaggio sugli altri: non vado mai in vacanza. Faccio sempre cose diverse passando dai concerti ai libri, così da rompere la routine e divertirmi.

Negli Anni ‘70 ha iniziato coi Decibel poi una carriera solista e tanti album di successo (Polvere, Il Falco e il Gabbiano, Peter Pan...) e stasera sarà in formazione Decibel all’Auditorium. Cosa dobbiamo aspettarci?
Innanzitutto un concerto suonato dall’inizio alla fine che non è cosa scontata. Quindi niente tastiere virtuali, ma strumenti veri. La scaletta? Oltre all’album L’Anticristo, ci sarà spazio per i vecchi successi: ma ogni live è diverso e sulla durata dei pezzi non si può mai dire.

Ruggeri e il web.
Il vantaggio di internet è nella rapidità della comunicazione. Lo svantaggio è che dà voce a tutti, e tutti si sentono critici, allenatori, politici e scienziati.

Come vede l’Italia? E la politica?
È un momento delicato. Rispetto a 20-30 anni fa la campagna elettorale è aspra, le forze in campo più dure e tendono a delegittimarsi a vicenda. Ma poi per governare con qualcuno devi metterti d’accordo e vai spiegare, allora, il perché a chi ti ha votato...

Lei che ha sempre cantato le donne come le vede oggi?
Siamo in un’epoca di transizione. Da ragazzo sentivo dire spesso che “dietro un grande uomo c’è una grande donna” ed era il massimo del complimento. Ora le cose sono cambiate e l’uomo non è pronto al fatto che sia lei a fare le valigie e non lui ad andarsene con la ballerina di turno. Non all’altezza della situazione l’uomo perde potere e quando può lo esercita alla Weinstein, ma sono gli ultimi rantoli di una categoria al tramonto. Tanti Weinstein sono morti tranquilli nel loro letto: ma ora il diavolo non fa più i coperchi!

 

ORIETTA CICCHINELLI

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