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Lazio, il pareggio è una occasione perduta

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CALCIO Finisce 2-2. L’Ezio Scida è il bivio dei destini di Lazio e Crotone: una vuol fare il salto in Champions League, l’altra vuole restare aggrappata alla Serie A. L’unica cosa che non serve a nessuno è il pareggio: ma pareggio,  alla fine di una battaglia epica, sarà. Il segno x però è il risultato più giusto, che rimanda ogni esito all’ultimo respiro dell’ultima giornata di Serie A. Il Crotone si giocherà la salvezza al San Paolo di Napoli, mentre la Lazio ha a disposizione due risultati su tre nel big match dell’Olimpico contro l’Inter. I biancocelesti di Simone Inzaghi non approfittano del clamoroso passo falso casalingo dei nerazzurri col Sassuolo per mettere l’ipoteca sulla partecipazione alla prossima competizione europea. Zenga decide di giocarsela a viso aperto, con coraggio e senza alcun timore. I pitagorici sono ben messi in campo, con un 4-3-3 piuttosto offensivo: Trotta viene lasciato in panchina, appannaggio del più duttile Faraoni. Simone Inzaghi è costretto a ridisegnare la Lazio in virtù delle defezioni: c’è Wallace in difesa al posto dello squalificato Caceres, Murgia e Felipe Anderson sostituiscono Parolo e Luis Alberto, mentre Caicedo è il terminale offensivo. I ritmi sono elevati, la temperatura anche.  Al 15’ è rigore per la Lazio, Lulic trasforma. Il Crotone non si abbatte: al 29’ Simy, già killer della Juve, pietrifica Strakosha e fa 1-1. La Lazio ha occasioni, ma a segnare è Ceccherini al 61’. Milinkovic pareggia all’84. Poi, tutti sotto la doccia: per i verdetti se ne parla tra una settimana.

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