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Francisco Ovando La nuova letteratura cilena a Roma

Presentazioni/Roma

ROMA Domani, domenica 6 maggio alle ore 19, presso la libreria Teatro Tlon (Via Federico Nansen, 14), a Roma, lo scrittore cileno Francisco Ovando – per la prima volta in Italia – presenterà il suo romanzo “Tutta la luce del campo aperto”, tradotto da Giorgia Esposito e pubblicato dalla casa editrice italo-cilena Edicola Ediciones. Lo scrittore dialogherà con Matteo Trevisani, autore, e Paolo Primavera, editore.

Il libro
Vincitore dei premi Roberto Bolaño e José Nuez Martín, “Tutta la luce del campo aperto” è stato celebrato dalla critica come uno dei più importanti esordi della nuova letteratura cilena.
Costruito su diversi piani di lettura, è un raffinato gioco di specchi nel quale si riflettono le vicende di David Arqueros, aspirante scrittore, di Alfredo Valenzuela Puelma, pittore misero e folle, autore del primo nudo cileno, della vecchia Justiniana, esperta di ornitomanzia, e di Alina, colei che – irrompendo con violenza nella storia – detterà le regole definitive del gioco.

Tra amara ironia, rituali di divinazione e indizi nascosti sotto le pieghe di un tappeto orientale, Ovando costruisce una trama oscura e frammentata, dove le vertigini della finzione letteraria finiscono col penetrare le sequenze del reale, sollevando una riflessione sperimentale su temi universali come il desiderio, la morte, l’arte e l’amore.

L’autore
Francisco Ovando è nato a Rancagua (Cile) nel 1989.
Ha fatto parte del programma di scrittura creativa in spagnolo dell’Università di New York. È autore della fantasia apocalittica “Acerca de Suarez” (ed. Pez Espiral, 2016). “Tutta la luce del campo aperto”, vincitore dei premi Roberto Bolaño e José Nuez Martín e pubblicato in Cile da Editorial Cuneta nel 2013, è il suo primo romanzo tradotto in Italia.

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