Spettacoli

Con gli Zen Circus la ribellione è musica

Zen Circus

TORINO Qualcuno, anni fa, li ha definiti “l’ultima vera punk band nostrana”. E, in effetti, gli Zen Circus incarnano bene l’attitudine punk, polemica e anticonformista, che mescolano a radici folk, canzone d’autore e rock alternativo. I ragazzacci pisani, dopo lavori di culto come “Andate tutti affanculo”, “Nati per subire” e “La terza guerra mondiale”, arrivano venerdì al teatro Concordia di Venaria Reale (ore 22, euro 19.50) con le novità di “Il fuoco in una stanza”. Un disco che affronta e sviscera i rapporti affettivi che segnano la nostra esistenza e determinano la nostra identità, il tutto con uno stile musicalmente e narrativamente eterogeneo. «Parlare degli altri parlando di se stessi. E viceversa – spiegano – Con questo album abbiamo voluto approfondire entrando direttamente nelle stanze dei nostri personaggi, ovvero noi stessi e le persone alle quali siamo indissolubilmente legati da catene più o meno invisibili».

Un gruppo di culto sono anche gli Statuto, che venerdì saranno all’Hiroshima (ore 22, euro 11.50) per festeggiare 35 anni di carriera con una festa fra classici ska-pop, il nuovo singolo “Va tutto bene” e ospiti come Willie Peyote, Bluebeaters e Johnson Righeira.
Nell’attesa, ecco per stasera al Blah Blah un omaggio ai Placebo fra mostre, dibattito e proiezioni, seguito domani dal concerto di Cesare Basile, cantautore doc, con l’ultimo lavoro “U fujutu su nesci chi fa?”.

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