Spettacoli

Castellitto: Omaggio Sordi e gli altri grandi

Sergio Castellitto/Guglielmo Poggi

CINEMA Arriva 5° tra cinquemila candidati, sogna di diventare avvocato e uscire dalla miseria di casa, ha voglia di lavorare e sa fare (quasi) tutto, come sa il suo prof-penalista di grido che lo sfrutta per due lire nel suo studio privato, facendogli fare l’assistente e il segretario, il cameriere e il cuoco. Insomma Il Tuttofare, come recita il titolo del film di Valerio Attanasio (dal 19 in sala) interpretato dal giovane Guglielmo Poggi e da Sergio Castellito nei panni di un cialtrone truffatore, opportunista e immorale.

Cosa Castellitto pensa di questo personaggio intimamente italico?
Non giudico, mi limito a dire che nasce Pd, poi diventa Forza Italia, poi vota 5 Stelle, entra e esce dal carcere e alla fine diventa ministro. Intorno ha frotte di raccomandati incapaci che tratta come schiavi. Un mostro ma non solo contemporaneo.

Che significa?
Che purtroppo nel nostro paese questi tipi son sempre esistiti e temo che sempre esisteranno.

Ha pensato a qualche “mostro” partorito dalla commedia all’italiana?
Certo, ho pensato molto a Sordi e a quel modo cattivo di farci ridere della nostra migliore commedia. Ho amato quel cinema e, anche se non potevo imitare Sordi, l’ho interpretato a mio modo e sono stato felice di poterlo fare. Per me questo è un omaggio a quei grandi attori, da Mastroianni a Tognazzi, da Sordi a Gassman.

 

SILVIA DI PAOLA

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