Fatti&Storie

Tra Di Maio e Salvini scintille tra i calici

Consultazioni 2018

VERONA L’unico incontro è stato tra Matteo Salvini e un bicchiere di “Di Majo Norante”, spumante brut dell’omonima cantina molisana. Altrimenti il segretario della Lega e Luigi Di Maio, leader del M5S, sono rimasti per ben tre ore sotto gli stessi padiglioni del Vinitaly riuscendo a non incrociarsi mai. La Fiera di Verona si è trasformata quasi in una “terza” Camera, considerato l’affollamento di politici: c’erano infatti anche la presidente del Senato Casellati, il segretario reggente del Pd Martina e la presidente di FdI Meloni. La mattinata si è aperta con una battuta di Salvini che, a chi gli chiedeva che vino avrebbe offerto a Di Maio, aveva fatto riferimento allo “Sforzato” della Valtellina: «Qualcuno si dovrebbe sforzare». Poi aveva tessuto le lodi della presidente del Senato: «È molto brava».

Botta e risposta

Con l’arrivo di Di Maio, la doccia fredda. «C’è qualcuno che continua a ostinarsi sull’idea di centrodestra, che le stesse immagini del Quirinale hanno dimostrato non esistere - ha esordito il leader del M5S - siamo di fronte ad un centrodestra che non esiste, una strada non percorribile, ma che potrebbe essere anche un danno per il Paese». Poi ha aggiunto: «Il vino è anche una grande occasione per distendere gli animi, per vedersi, per parlare, per dialogare». «Anche Di Maio, se continua a dire io, io, io o nessuno, non aiuta. Magari un bicchiere di rosso può servirgli», ha ribattuto Salvini. Poi ha replicato anche ad un’altra frase di Di Maio («L’ipotesi di un governo del cambiamento la proponiamo anche al Pd»), alzando il calice al bancone dei vini taroccati: «Auguri. Un bel brindisi con un vino scaduto, prodotto in Romania finto italiano, al governo Pd-Movimento Cinque Stelle».

«Berlusconi avariato»

Per Di Maio, invece, sarebbero «avariati» dei tortellini se riempiti con Berlusconi. E il capo di Fi rilancia sull’impegno internazionale: «Oggi un governo italiano autorevole potrebbe riprendere a lavorare nella mediazione tra Stati Uniti, Mosca e Ue - ha detto Silvio Berlusconi - nel Mediterraneo abbiamo un ruolo strategico imprescindibile».

METRO

Articoli Correlati
Fatti&Storie