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Mattarella: "Ora proveremo a uscire dallo stallo"

GOVERNO

Sergio Mattarell lancia un ultimo appello alla responsabilità alle forze politiche. Ma la prossima settimana prenderà in mano la situazione mettendo in campo una iniziativa in prima persona se lo stallo resterà tale: o preincarico politico o mandato esplorativo istituzionale. Perché ora serve dare un governo al Paese in tempi rapidi. Ci sono gli sviluppi della crisi siriana, la scadenza del Def da scrivere e il vertice Ue di fine giugno, quindi è necessario un esecutivo saldo in sella in poche settimane, per rilevare l'impegno di Paolo Gentiloni, prezioso e affidabile ma fragile dopo le dimissioni seguite all'insediamento delle nuove Camere. 
Mattarella ha spiegato il nuovo stallo. "Dall'andamento delle consultazioni di questi giorni emerge con evidenza che il confronto tra i partiti politici per dar vita in Parlamento a una maggioranza che sostenga un governo non ha fatto progressi" ha sottolineato, nonostante il suo richiamo ai partiti sulla "necessità per il nostro Paese di avere un governo nella pienezza delle sue funzioni".  Ora il Capo dello Stato, preoccupato per lo stallo, ha rotto gli indugi, pur concedendo ancora qualche scampolo di tempo ai partiti: "Attenderò alcuni giorni", molto probabilmente fino a metà settimana,  poi "valuterò in che modo procedere per uscire dallo stallo che si registra".

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