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Linea Gustav: dalla guerra ad una nuova linea di vini

Vini e storia

ORTONA «Gustav» ieri e oggi. Dalla Linea militare che nel 1943-1944 divideva l’Italia e contrappose gli Alleati liberatori e i tedeschi occupanti, a una linea di vini che unisce nel senso della concordia e del gusto. Una collezione per intenditori che non casualmente nasce a Ortona, la città che con Cassino ha costituito uno dei due cardini della Linea Gustav e che con essa ha patito sofferenze e distruzioni.
 
Con la vittoria nella battaglia del Sangro, nel novembre 1943, il Maresciallo Bernard Law Montgomery, comandante della VIII Armata britannica, non era riuscito a cogliere il momento favorevole a infliggere la spallata decisiva all’esercito tedesco del Maresciallo Albert Kesselring. E così a dicembre dello stesso anno Ortona veniva rivelata al mondo come lo scenario della cruenta battaglia casa per casa della settimana di Natale tra paracadutisti tedeschi e soldati canadesi, che le valse l’appellativo di “Stalingrado d’Italia”. La cattedrale di San Tommaso che custodisce ancora oggi le Ossa dell’Apostolo e patrono della cittadina abruzzese fu anch’essa distrutta. Poco prima dello scontro urbano che costò la vita a migliaia di soldati d’ambo gli schieramenti e dei civili rimasti intrappolati nelle loro abitazioni, si erano accesi combattimenti lungo il corso del fiume Moro e nella strategica Casa Berardi, espugnata grazie all’azione eroica del 22° Reggimento Royal del Québec. Per questa impresa il Capitano Paul Triquet era stato insignito dal Re Giorgio VI della prima Victoria Cross assegnata a un canadese nella II Guerra Mondiale. La Linea Gustav, che era stata difesa disperatamente dai tedeschi sull’Adriatico, verrà infranta solo cinque mesi dopo a Cassino, nel maggio 1944, quando i polacchi del Generale Anders faranno sventolare la bandiera con l’aquila bianca sulle macerie dell’abbazia, aprendo la via di Roma.
 
L’etichetta «Gustav» realizzata dalla Cantina Ortona è un invito a ricordare e un omaggio ai sacrifici patiti da soldati e civili, di cui abbiamo toccanti testimonianze che risuonano, da allora e fino a oggi, per la pace e la concordia tra i popoli. Il vino è sempre stato, nella storia antica come in quella recente e contemporanea, un simbolo della Natura e dell’armonia tra gli uomini. 
 
La Cantina Ortona, col rispetto che si deve alla grande Storia e alle piccole storie individuali di 75 anni fa, propone la collezione «Gustav» perché, richiamando le amarezze del passato, il frutto della vite sapientemente vinificato possa  regalare gocce di dolcezza nel presente.

La cantina sarà al Vinitaly 2018 al Padiglione 12 Area Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo Chieti Stand 3, da domenica a mercoledì prossimo.

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