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Auto elettriche la strada ancora in salita

Auto elettriche
Auto elettriche

Roma - Mentre la febbre per la Formula E a Roma cresce, con alberghi che registrano il tutto esaurito e la Capitale che si prepara a un fine settimana di grandi eventi, il mercato europeo delle auto elettriche arranca.

Secondo gli accordi di Parigi, per riuscire a contenere il riscaldamento medio del pianeta sotto i due gradi entro 20 anni si dovrebbe arrivare a 600 milioni di auto elettriche.

Oggi sono appena 2 milioni, lo 0,2% del totale. La Cina è il Paese che ne vende di più: lo scorso anno ne ha “sfornate” ben 652mila. Idem negli Usa, diventato il secondo mercato al mondo per vendita di auto elettriche, grazie anche agli incentivi dell’era Obama. Secondo il rapporto di Cambridge Econometrics, “Fuelling Europe’s Future”, nel 2030 le auto elettriche e ibride faranno il 50% del mercato, ma oggi sembra un’utopia. In Europa circolano più di 500 mila auto elettriche che sono però solo lo 0,9% del mercato. 

In Francia il segno negativo nelle vendite di auto con motore a gasolio va a favore della benzina e restano al palo le elettriche e le ibride in forte calo (-22,3%). Questo a causa di una variazione nei contributi varati dallo Stato per il settore. Proprio in questi giorni la Francia ha annunciato l'intenzione di vietare i motori termici, ma nel 2040.

Tutt’altra situazione in Norvegia, dove le auto elettriche e ibride sono state il 55% delle nuove immatricolazioni a marzo.  I veicoli a benzina sono scesi al 20% e quelli diesel al 16%. Il governo norvegese favorisce le auto elettriche e ibride con forti incentivi e agevolazioni fiscali. Nel 2017 hanno rappresentato metà delle nuove auto vendute. Oslo vuole che al 2025 tutte le nuove auto commercializzate siano ad emissioni zero.

In Italia le vetture elettriche rappresentano appena lo 0,1% del mercato: le ibride sono raddoppiate rispetto al 2016 ma benzina e diesel sono ancora sul podio, incontrastati. 

Abbiamo gli incentivi più bassi d’Europa ma uno dei problemi è rappresentato dalla poca presenza di colonnine per la ricarica. Ne dovevano essere montate 180, di quelle veloci, che permettono la ricarica in mezz’ora, sulle autostrade italiane, ma l’accordo tra Enel e Aiscat non è decollato ancora.

Comunque, tra le città, è Milano a farla da padrona: punta ad avere mille stalli di ricarica per veicoli elettrici entro i prossimi due anni e sono numerosi i progetti in campo, tra cui un bando di Regione Lombardia, fondi europei e incentivi specifici come l’ingresso gratuito in centro fino a ottobre 2019.

STEFANIA DIVERTITO

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