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Trump avvisa Putin: «Missili in arrivo in Siria»

SIRIA

USA «La Russia afferma che abbatterà ogni missile sparato contro la Siria. Preparati Russia, perché arriveranno, belli nuovi e intelligenti». Così Donald Trump in un tweet di risposta a Mosca. «Non dovreste essere alleati con l’animale che uccide con il gas», ha aggiunto il presidente americano condannando i russi per la loro vicinanza a Bashar Assad «che uccide il proprio popolo e se ne rallegra». Schieratissime con gli Usa ci sono Francia e Gran Bretagna. «La situazione nel mondo è sempre più caotica - la replica del presidente russo, Vladimir Putin - tuttavia speriamo che il buonsenso finirà per prevalere e che le relazioni internazionali prendano una direzione costruttiva». Putin ha chiamato anche il premier israeliano Netanyahu per invitarlo ad «evitare azioni destabilizzanti».

Le accuse di Mosca

Mosca continua a negare che ci sia stato alcun attacco con bombe al cloro a Duma. «I missili “intelligenti” dovrebbero volare verso i terroristi, non verso il governo legittimo della Siria», ha scritto la portavoce della diplomazia russa, Zakharova. Che ha rilanciato sul caso Duma: «L’idea è quella di rimuovere le tracce della provocazione in modo che gli ispettori non trovino prove?». In Italia molte forze politiche chiedono al governo di riferire in Aula sull’eventuale coinvolgimento nell’attacco Usa. Salvini ha invitato ad evitare «ogni ulteriore e disastroso intervento militare in Siria». Dura la replica del Pd: «Vuole cambiare le alleanze internazionali?».

Scatta allerta in cielo

Nell’imminenza di un attacco militare degli Stati Uniti in Siria, Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza dei voli, ha allertato le linee aeree che percorrono le rotte del Mediterraneo orientale per via di «possibili attacchi missilistici». In particolare lo spazio aereo potrebbe essere oggetto di blackout radio. Le forze fedeli al governo di Damasco hanno abbandonato i principali aeroporti e le basi militari. Secondo i media israeliani, lo stesso presidente Bashar al-Assad avrebbe lasciato il suo palazzo presidenziale di Damasco, scortato da un convoglio militare russo.

Esercitazioni navali

Chi non sembra aver voglia di arretrare è la Marina russa, che ha avviato delle esercitazioni belliche nei pressi delle acque territoriali siriane. Esercitazioni che proseguiranno anche oggi e sono già annunciate dal 17 al 19 aprile e dal 25 al 26 aprile. Secondo Interfax, sono 15 i vascelli coinvolti, tra cui le fregate Grigorovich ed Essen, dotate di missili da crociera Kalibr, e sottomarini. La Russia ha annunciato che da oggi la sua polizia militare sarà schierata a Douma, «per garantire ordine e sicurezza».

I possibili obiettivi

Tre le opzioni militari sul tappeto, all’esame di Trump: l’operazione mirata a colpire obiettivi legati ai raid su Ghouta con armi chimiche (ovvero le basi di Khmeimim e Al Dumayr); oppure un’operazione allargata per mettere fuori uso anche diversi aeroporti e basi militari del regime siriano (avvisando i russi in anticipo); infine un possibile attacco politicamente molto pericoloso e dunque poco probabile - ma sostenuto da alcuni “falchi” della Casa Bianca - anche contro chi puntella il regime, ovvero Russia e Iran.

METRO

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