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Così con le Maps ci pedinano h24

Nicola Bernardi

Lo scandalo di Cambridge Analytica ci ha ricordato che Facebook non è il miglior amico della nostra privacy, e se fattura 40 miliardi di dollari l’anno fornendoci servizi gratuiti, abbiamo qualche motivo per sospettare che il reale prodotto siamo noi con i nostri dati personali.

Tuttavia, quella di Facebook è solo la punta dell’iceberg, perchè la maggior parte dei colossi del web non si fanno troppi scrupoli a calpestare la nostra privacy, fornendoci informative poco chiare e chiedendoci consensi subdoli per utilizzare i nostri dati per scopi ben diversi da quelli che immaginiamo.

Ad esempio, quando usiamo Google Maps non troviamo niente di strano a dare il nostro consenso per essere geolocalizzati, perché il gestore del servizio ha bisogno di conoscere il luogo di partenza per indicarci l’itinerario che conduce alla destinazione desiderata. Ma se supponiamo che una volta chiusa l'applicazione cessi anche la geolocalizzazione, non è affatto così: spulciando nella cronologia del nostro account scopriremo che Google registra e conserva nei suoi server per tempi imprecisati un'enorme mole di dati personali, memorizzando 24 ore su 24 tutti i nostri spostamenti con data ed orario, itinerari percorsi, mezzi utilizzati (ad esempio treno, auto, oppure se abbiamo camminato a piedi), e addirittura anche i nomi di locali e negozi che abbiamo frequentato, e le immagini che abbiamo scattato con la fotocamera del nostro telefonino in quei luoghi.

Solo gli utenti più ingegnosi se ne accorgono e vanno a disattivare la funzione della geolocalizzazione nelle impostazioni, ma la maggioranza di essi è praticamente pedinata a sua insaputa.

Ad ogni modo dal 25 maggio qualcosa potrebbe cambiare, in quanto entrerà in vigore il nuovo Regolamento UE sulla protezione dei dati con sanzioni fino al 4% del fatturato annuo dei trasgressori, e il pericolo di ricevere multe da miliardi di euro potrebbe indurre Google a convincersi che valga la pena di rispettare un po' di più la privacy degli utenti.

 

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