Spettacoli

Da Mannarino a Cammarata passando per Ranieri

Alessandro Mannarino

MILANO È uno dei più originali nuovi cantautori italiani, poco “passato” sui network radiofonici ma molto amato da un pubblico di fedelissimi. Mannarino (nella foto di Magliocchetti) rilegge in modo personale le proprie radici romane (anzi, romanesche) e le mescola ai suoni del mondo, come nell’ultimo cd, Apriti Cielo, titolo che vale come esortazione o esclamazione. Album di spessore, uscito nel 2017, a cui è seguito un tour con tanti sold out, sublimato in un cd dal vivo. Ora Mannarino torna con un nuovo giro di live, L’impero crollerà, che domani e venerdì (da euro 36.80) arriva agli Arcimboldi: «Qualunque sia il tuo Impero, ovunque si trovi, qualsiasi nome abbia, ci deve essere da qualche parte un suono che lo farà crollare» spiega. Un recital più intimista, che mescola canzoni e monologhi? sul filo di un’ironia agrodolce nel raccontare con voce roca ed emozionale storie del nostro presente.

In alternativa, domani al Dal Verme, ritroveremo il superclassico Massimo Ranieri in Malìa, viaggio fra i classici della canzone napoletana rivisitati in chiave jazz col supporto di una band di rango.

Nell’attesa, questa sera il cantautore Fabrizio Cammarata sarà al Campo Teatrale con l’album Of Shadows, che domani (dalle ore 19) presenterà alla Feltrinelli di Porta Romana, mentre stasera al Blue Note ci sarà la cantautrice Lucy Woodward.

 

DIEGO PERUGINI

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