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Sala prosciolto per gli alberi di Expo

Milano

Il sindaco di Milano Giuseppe Sala è stato prosciolto dall'accusa di abuso di ufficio per aver affidato, quando era amministratore delegato di Expo, senza gara, la fornitura di 6 mila alberi per l'esposizione universale, alla Mantovani Spa. Il gup Giovanna Campanile ha dichiarato il non luogo a procedere. Si chiude così uno dei filoni dell’inchiesta su Expo piuttosto travagliato: a fine 2016 la procura generale, guidata da  Roberto Alfonso, ha avocato l’inchiesta della procura, allora  presieduta da Edmondo Bruti Liberati, sostenendo inerzia  nell’indagine. Inizialmente era stata contestata una tentata "turbativa d’asta", poi trasformata in abuso d’ufficio. Accusa, inizialmente, contestata solo all'ex manager Expo, Angelo Paris, poi  modificata secondo lo schema per cui il reato sarebbe stato commesso da «Paris in concorso con Sala».  Sul caso è ancora  aperto un procedimento aperto dalla Corte dei Conti della Lombardia  per un presunto danno erariale da 2,2  milioni di euro in relazione alla fornitura degli alberi per  l'Esposizione Universale.
    Per Sala resta il processo - prossima udienza il 15 maggio - con l’accusa di falso materiale e ideologico per aver retrodatato due verbali per sostituire due componenti della commissione di gara per la Piastra di Expo. La stessa accusa per cui oggi è finito a processo anche Paris. i due procedimenti potrebbero essere riuniti per economia processuale.  A processo altri 7 imputati tra cui  l’ex direttore generale di Infrastrutture Lombarde, Antonio Rognoni.

 

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