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Sale napoleoniche aperte Grande Brera più vicina

Milano

CENTRO Entro giugno la pinacoteca di Brera sarà completamente rinnovata, con le luci, i colori, le didascalie. Per ora, tornano visibili le opere di Veronese, i fratelli Bellini, Tintoretto, Foppa, Bergognone, delle scuole veneta e lombarda, e la pinacoteca dedica uno speciale spazio al cremonese Camillo Boccaccino riaprendo al pubblico le sette sale note come “saloni napoleonici”. È il penultimo passaggio del percorso, voluto dal direttore James Bradburne (foto), per arrivare al completo rinnovamento dell'intera pinacoteca, previsto per il 14 giugno. «In poco più di due anni - ha spiegato Bradburne - abbiamo trasformato 36 delle 38 sale espositive della Pinacoteca, mettendo il visitatore al centro di una collezione permanente valorizzata. Il percorso è più chiaro, più emozionante, arricchito con nuove didascalie e nuove panche. Siamo quasi alla fine di questa fase, pronti ad affrontare la sfida di portare a termine la visione di Franco Russoli di una Grande Brera». Il progetto di estendere al vicino palazzo Citterio l'esposizione di opere della Pinacoteca nacque nel ventennio in cui Russoli fu direttore di Brera, dal 1957 al 1977, e non è mai stato portato a termine. Ora però i lavori sono quasi completati.

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