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Moda tech, come nasce l'abbigliamento urban biker

FASHION E TECH

Sono giovani, cosmopoliti, contemporanei, vivono in città si muovono in maniera dinamica, in sella alla loro bici. Osservano la  città da una prospettiva diversa e partendo dalla loro realtà di ciclisti urbani hanno creato una linea di abbigliamento ad hoc. Niccolò Marco Romano, Filippo Morandotti e Francesco Verdinelli sono i tre fondatori di De Wallen, il marchio-tribù-concept nato a Milano nel 2012 da una startup. L'idea alla base di questa realtà imprenditoriale, partita da un jeans per poi estendersi a un'intera linea di abbigliamento per urban biker, è nata dalle loro due più grandi passioni comuni: il denim e la bicicletta. Per trasformare un'idea in una realtà, questi tre trentenni, due milanesi e un marchigiano, urban biker per passione (e ora anche per professione) hanno rischiato e impiegato le proprie risorse (soprattutto economiche). «Siamo partiti da un'esigenza - spiega Verdinelli - sempre più persone, lo dicono i dati, scelgono la bicicletta come mezzo per spostarsi in città ma soprattutto come filosofia di vita. Purtroppo la pedalata mal si concilia con l'abbigliamento di tutti i giorni e viceversa. Allora ci siamo chiesti: come unire praticità, stile e sicurezza pedalando? Abbiamo creato il primo jeans pensato da urban biker per gli urban biker: è ergonomico, idrorepellente, anti abrasione e "total reflective" perché attraverso innovative nanosfere, sviluppate da noi, diventa totalmente catarifrangente». 

L'altro aspetto rivoluzionario di questi jeans è la "struttura a ponte" (la tecnologia w-NRG, la prima creata da De Wallen). «Cambia il senso della pedalata in città - aggiunge Verdinelli, co-fondatore e direttore marketing del brand - perché la struttura a ponte amplifica il comfort con costruzioni ergonomiche soprattutto nel cavallo, senza intaccare lo stile dei jeans». Dalla start up alla realtà imprenditoriale, dai jeans a un'intera linea di abbigliamento il passo non è stato breve ma all'insegna di sfide quotidiane. E così dai jeans, De Wallen ha avviato una linea di capi termici e waterproof mettendo a punto e brevettando nuove tecnologie. w-AIR è l'innovativo sistema di ventilazione e trattamento alle nanotecnologie che facilitano la traspirazione, permettono di assorbire e disperdere rapidamente l’umidità. Il w-HEAT unisce la costruzione del capo a trattamenti “winterized” per conferire al capo il massimo calore ed isolamento termico per di affrontare le condizioni meteorologiche più estreme. Non solo bello da indossare ma anche pratico, quello inventato da questi tre trentenni è il primo jeans "ad alta visibilità" capace di rivoluzionare il mondo dei ciclisti in città garantendo maggiore sicurezza e garanzia di visibilità. Il quartier generale di De Wallen a Milano è una vera fucina creativa dove la moda incontra la sperimentazione, dove la community di urban biker è di casa e dove la creatività si trasforma in prodotti pensati per i "prosumer" (neologismo creato dalla fusione di producer+consumer). Chi sono? «Una nuova categoria di consumatori consapevoli e creativi - conclude Verdinelli - capaci di riappropriarsi dell'oggetto che utilizzano ridefinendone il significato».

BARBARA NEVOSI

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