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Destino da poveri per i millennials

Lavoro

ROMA L’occupazione è in aumento, anche tra gli under 35, ma i giovani che stanno entrando in questi anni nel mondo del lavoro rischiano di andare in povertà quando andranno in pensione. Secondo un focus Censis Confcooperative sono 5,7 milioni i lavoratori che potrebbero alimentare le fila dei poveri in Italia entro il 2050, se la tendenza del mercato del lavoro non sarà invertita. In gioco il futuro dei giovani: «Una bomba sociale da disinnescare, rischiamo di perdere un’intera generazione», ha sottolineato Maurizio Gardini, presidente Confcooperative.

Luci e ombre

I dati diffusi dall’Istat sul mercato del lavoro sono a luci e ombre: nel 2017 l’occupazione cresce per il quarto anno consecutivo (+1,2%, 265.000 unità) e il tasso di occupazione sale al 58,0% (+0,7 punti), al top dal 2009, ma resta al di sotto del picco pre-crisi. Trainano i lavoratori a tempo determinato (+298.000 contro +73.000 permanenti). Nella media del 2017 continua la riduzione del numero dei disoccupati (meno 105.000, -3,5%), più intensa rispetto al 2016, dovuta agli ultimi tre trimestri. Cala il tasso di disoccupazione di 0,5 punti (dall’11,7% del 2016 all’11,2 del 2017), ai minimi dal 2013. Il tasso di disoccupazione si riduce in tutte le aree territoriali del Paese, ma i divari rimangono accentuati: nel Mezzogiorno (19,4%) è quasi tre volte quello del Nord (6,9%) e circa il doppio di  quello del Centro (10,0%).

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